Un po’ di storia dei Castelli romani (parte III)

Da fine Settecento ai giorni nostri.

 

81534865_149184189841493_57175132925329408_nNella foto, la Sagra dell’Uva di Marino.

Continuiamo con il racconto della storia dei Castelli romani.

?️️Alla fine del Settecento, i Castelli Romani furono nuovamente sconvolti dalle vicende della guerra di successione napoletana combattuta da austriaci e spagnoli, che si affrontarono nel 1744 nella battaglia di Velletri: un’altra storica battaglia venne combattuta a Velletri circa un secolo dopo, durante la sfortunata vicenda della Repubblica Romana del 1849.
?️Tra 1798 e 1799 i centri castellani furono sconvolti dall’invasione francese e dalla Repubblica Romana (1798-1799), e poi dall’occupazione napoleonica.
Dopo la parentesi della restaurazione pontificia durata fino al 1870, i Castelli furono annessi dal Regno d’Italia ed iniziò un proficuo periodo di sviluppo grazie al potenziamento delle linee ferroviarie (la ferrovia Roma-Frascati e la ferrovia Roma-Velletri erano già state inaugurate da papa Pio IX, mentre la ferrovia Roma-Albano venne completata nel 1889) e a inizio Novecento con la fondazione della Tranvie dei Castelli Romani.
?️L’area si qualificò come meta turistica per le scampagnate dei romani, oltre che come zona residenziale alle porte della Capitale. Durante la seconda guerra mondiale, i centri castellani si trovarono sulla linea di fronte e furono duramente colpiti; soprattutto Velletri e Lanuvio soffrirono i bombardamenti anglo-americani, ma anche Genzano di Roma, Ariccia, Albano Laziale, Marino, Frascati e persino la residenza pontificia di Castel Gandolfo.
?️Dopo la ricostruzione, i cittadini castellani si sono rimboccati le maniche cercando di valorizzare il territorio e i suoi prodotti. Molto importante la tradizione eno-gastronomica che fa da padrone in ambito turistico – culturale.
(Fonte: Wikipedia e I Castelli romani, Laterza, 1993)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.